Dopo l'Intercontinental di Kabul, anche Save the Children a Jalalabad


Non c'è pace in Afghanistan. Dopo l'attacco terroristico rivendicato dai Talebani all'hotel Intercontinental di Kabul, il 24 gennaio 2018 un nuovo terribile attentato ha colpito il Paese mediorientale. Questa volta, a farne le spese, 4 funzionari dell'Organizzazione Save the Children, che sono rimasti uccisi, e decine di persone, rimaste ferite. L'attacco è stato rivendicato dal sedicente Stato Islamico (in particolar modo dall'affiliato locale - l'Islamic State in Khorasan Province), che ha affermato la paternità dell'attacco portato avanti da tre combattenti, in una città che per lungo tempo è stata roccaforte del gruppo terroristico.

L'attentato solleva grande preoccupazione per l'incolumità delle organizzazioni umanitarie che lavorano nell'area e che già negli ultimi mesi avevano ridotto le proprie attività, proprio per questioni di sicurezza. Save the Children ha momentaneamente sospeso tutte le operazioni precedentemente in corso in Afghanistan (così come riporta il sito web dell'Organizzazione).

Per approfondire, si segnala l'articolo del Washington Post: Islamic State attacks Save the Children charity in Afghanistan.

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