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Cosa succede nel mondo? 16 gennaio-22 gennaio 2021

"Cosa succede nel mondo?" è la rubrica del Centro studi AMIStaDeS che vi racconta gli eventi internazionali più importanti della settimana appena passata.


(di Letizia Gianfranceschi)


NORD AMERICA

Fonte: France24

STATI UNITI - Il 20 gennaio si è svolta la cerimonia di inaugurazione di Joe Biden come 46° Presidente degli Stati Uniti d'America. La cerimonia non ha visto una grossa partecipazione in presenza, a causa delle misure anti-covid, ma ha segnato sin dal discorso inaugurale una importante cesura dalla precedente amministrazione Trump.


AMERICA LATINA

Fonte: Corriere

BRASILE – Non migliora l’emergenza sanitaria in Brasile. La situazione è particolarmente critica a Manaus, capitale dello stato di Amazonas, dove le strutture ospedaliere mancano di ossigeno. Questa crisi dell’approvvigionamento dell’ossigeno ha portato all’organizzazioni di voli militari per il trasporto dei pazienti più a rischio in altre località del Paese. Proprio a Manaus, si sarebbe sviluppata la “variante brasiliana” del virus, che ha spinto molti governi a decidere di sospendere i collegamenti con il gigante sudamericano.

Fonte: Los Angeles Times

HONDURAS – Una nuova carovana di migranti è partita da San Pedro Sula verso la frontiera con il Guatemala. Intere famiglie si sono messe in marcia dopo aver perso tutto a causa degli uragani Eta e Iota. I migranti sono diretti negli Stati Uniti, spinti dalla speranza riaccesa dall’arrivo di Joe Biden alla Casa Bianca. In una dichiarazione congiunta, i governi di Honduras, Guatemala, Messico ed El Salvador hanno lanciato un appello per “evitare di esporre le bambine, i bambini e gli adolescenti accompagnati e non accompagnati ai pericoli legati alla migrazione irregolare”.


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EURASIA

Fonte: The Moscow Times

RUSSIA – Lunedì Alexei Navalny, l’attivista, politico e blogger fermo oppositore di Vladimir Putin, ha fatto ritorno in Russia dopo un periodo trascorso in Germania. A Berlino è stato curato dopo aver subito, lo scorso agosto, un avvelenamento che lo aveva messo in pericolo di vita e che lo stesso Navalny ha sempre imputato al Cremlino. Arrivato a Moca, l’oppositore è stato immediatamente arrestato. Amnesty International lo ha definito “un prigioniero di coscienza”.


AFRICA

Fonte: BBC

SOMALIA – Il personale militare USA ha lasciato la Somalia, dando seguito ad una delle ultime decisioni della presidenza Trump. Il ritiro degli Stati Uniti arriva in un periodo delicato, durante il quale al-Shabab, affiliato ad al-Quaeda, ha colpito bersagli civili e militari in una serie di attentati che non hanno risparmiato neanche Modgadishu.


UNIONE EUROPEA

Fonte: AP News

COMMISSIONE EUROPEA - La Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di accelerare le vaccinazioni contro il Covid-19. L’obiettivo è vaccinare entro marzo almeno l’80% degli over 80 e del personale sanitario e, entro l’estate, almeno il 70% dell’intera popolazione.


ESTREMO ORIENTE

Fonte: Smapse.com

CINA – Nel 2024 aprirà a Budapest una sede dell’Università Fudan di Shangai, una delle più prestigiose università cinesi. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come le relazioni tra Ungheria e Cina si siano molto approfondite negli ultimi anni, complici le posizioni antieuropeisti del governo di Victor Orban.



Fonte: Ansa

INDIA – A Pune, nello Stato del Maharashtra, un incendio è scoppiato negli stabilimenti del Serum Institute of India (Sii), la casa farmaceutica indiana che produce il vaccino anti-Covid dell’Università di Oxford e del gruppo AstraZeneca. Sono almeno cinque le vittime del rogo. Fonti interne all’azienda riferiscono che la produzione non avrebbe subito danni.


ITALIA

Fonte: Il Giorno

ITALIA - È stata una settimana decisiva per il governo di Giuseppe Conte. La crisi politica si è risolta, almeno momentaneamente, con il Senato che ha concesso la propria fiducia con una maggioranza relativa:156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astenuti.


Tra gli elementi di crisi vi è stata anche la delega ai servizi segreti, in un primo momento riservata al primo ministro e successivamente affidata al diplomatico Pietro Benassi.

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