L’ Alleanza dei Five Eyes: gli occhi che spiano il mondo

Aggiornamento: 13 feb

di Sara Ferragamo

Fonte: Pixabay

1. Introduzione


Quando si parla di Anglosfera si tende a far coincidere paesi con la stessa lingua e con comuni radici anglosassoni. In geopolitica, la sfera anglosassone si configura come un blocco di identità accomunate da un patrimonio culturale condiviso ma, soprattutto, da una visione strategica sinergica che giustifica delle forme di cooperazione e di alleanza sempre più strette. Questa affinità è apparsa ancor più evidente dopo il recente accordo militare AUKUS siglato tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia (si veda l’analisi "L’accordo AUKUS e le ripercussioni sul progetto di Difesa e Sicurezza Comune dell’ UE" pubblicata su AMIStaDes).[1]


Le Alleanze sono per loro stessa natura soggette a mutamenti in relazione al cambiamento che interviene tra i membri e pertanto risultano essere flessibili. Quelle create per lo scambio di informazioni e di dati sensibili in particolare, sono sottoposte maggiormente a trasformazioni di natura politica e subiscono le differenti decisioni delle amministrazioni politiche che si avvicendano. Una delle più longeve alleanze che sembra passare indenne alle crisi è la cosiddetta Alleanza dei Five Eyes (di qui in avanti FVEY): un gruppo multilaterale che comprende cinque paesi quali Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito.


2. L’Alleanza dei Five Eyes: origine ed evoluzione


La rete dei FVEY é la più antica rete multilaterale e formalizzata di intelligence al mondo ed è il risultato dell’espansione graduale della cooperazione in materia di intelligence avviata durante la Seconda Guerra mondiale. Oggi tale alleanza fa riferimento ad un numero sempre crescente di relazioni speciali e di reti politiche transgovernative che accomunano i cinque paesi in tutti i settori della difesa, dell’intelligence e della sicurezza. Le agenzie che vi partecipano sono: la United States National Security Agency, lo United Kingdom’s Government Communications Headquarters, l’Australian Signals Directorate, il Canada’s Communications Security Establishment Canada e il New Zealand’s Government Communications Security Bureau. Il nome deriva dal livello di classificazione che veniva tradizionalmente usato per specificare quali paesi avessero accesso alle informazioni secretate: “US/AUS/CAN/NZ/UK Eyes Only”.[2] Gli Stati FVEY iniziarono la loro collaborazione agli inizi della Guerra Fredda, infatti il 5 marzo del 1946 venne stipulato un accordo denominato BRUSA tra Stati Uniti e Regno Unito.


Nel 1947 la complessa rete di cooperazione top secret venne rinominata UKUSA al fine di codificare formalmente la suddivisione in aree di responsabilità per la raccolta di segnali di intelligence (SIGINT). Nel 1948 vennero ridefiniti poi, i termini tra la cosiddetta ‘Prima Parte’, gli Stati Uniti, e le ‘Seconde parti’: Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito. Inizialmente il progetto prevedeva una suddivisione per aree di competenza secondo la quale il monitoraggio dell’Africa e dell’URSS spettavano al Regno Unito, l’Oceano Indiano, il Sud est asiatico e il Pacifico erano monitorati dall’Australia assieme alla Nuova Zelanda, il Canada si occupava dell’Artico sovietico e dell’Europa e il resto era di competenza degli USA.[3] Tale accordo prevedeva l’istituzione di una rete di sorveglianza chiamata Echelon per monitorare e tracciare le comunicazioni tra la ex Unione Sovietica e il blocco orientale. Tra le operazioni condivise figuravano la sorveglianza degli oceani, le missioni segrete, la raccolta di informazioni e il controspionaggio.[4]


3. Struttura, unicità e contraddizioni


L’aspetto sorprendente dell’accordo è che la sua esistenza risale al 1946, ma è divenuta di dominio pubblico solo nel 2005. È stata ufficialmente riconosciuta dall’amministrazione degli Stati Uniti nel 2010 a seguito della declassificazione del testo originale dell’accordo UKUSA da parte dello United Kingdom’s Government Communications Headquarters. La collaborazione tra Stati Uniti e Gran Bretagna si era sviluppata soprattutto attraverso il SIGINT e nel periodo postbellico si rese necessario ampliare e formalizzare un accordo per sfruttare ampiamente i va