Da Sophia ad Irini: la politica europea nel Mediterraneo e il futuro della Libia

Aggiornamento: 14 nov 2020

(di Fiorella Spizzuoco)


La crisi sanitaria determinata dallo scoppio della pandemia di Covid-19 ha causato lo stallo e il rallentamento del lavoro delle istituzioni europee negli ultimi 7 mesi. Nonostante ciò, dopo mesi e mesi di negoziati, l’Operazione Eunavfor Med Sophia (la missione marittima dell’Unione Europea nel Mediterraneo) è terminata ufficialmente lo scorso marzo, sostituita dalla nuova Operazione Eunavfor Med Irini. Diverse nella natura del loro mandato, le due missioni hanno dei tratti in comune, degli obiettivi ambiziosi e la guida italiana. Infatti, ancora una volta l’Ue ha deciso di lasciare che sia Roma a guidare le operazioni, la quale ha deciso di affidare il comando al contrammiraglio Fabio Agostini. Rispetto a Sophia, le attività di search and rescue (Sar) ed il contrasto al traffico di migranti passano in secondo piano. Come ha dichiarato a marzo l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza