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Estate 2026 - I consigli di lettura di AMIStaDeS


Non è estate senza i consigli di lettura del team di AMIStaDeS. 

I nostri analisti e collaboratori, come ogni anno, vi accompagnano nelle roventi giornate estive con una selezione di letture. La firma del Centro Studi è inconfondibile: letture mai scontate, che spaziano dai focus tematici a quelli geografici, dai romanzi alla saggistica, dall’attualità all’approfondimento storico. Non c’è che da scegliere qual è il libro che fa per voi. Il Centro Studi vi augura una buona estate…di letture!




1. Mariangela Pira - 24 parole per capire l'economia (Chiarelettere, 2026)

Consigliato da Danilo Trippetta, analista Osservatorio Flussi migratori e Diritti umani


In 24 parole per capire l'economia, Mariangela Pira propone un approccio divulgativo che semplifica concetti economici complessi senza rinunciare al rigore. La scelta di organizzare il volume attorno a ventiquattro parole chiave consente di mettere in evidenza come fenomeni quali inflazione, debito, mercati e globalizzazione siano strettamente connessi alle dinamiche politiche e sociali contemporanee. Da una prospettiva geopolitica, il principale merito del volume è mostrare come fenomeni apparentemente tecnici (dall'inflazione ai tassi di interesse, dal debito pubblico alle catene globali del valore) siano in realtà strumenti attraverso cui gli Stati esercitano potere, costruiscono alleanze e ridefiniscono i rapporti di forza internazionali. L'economia emerge così non come una disciplina separata dalla politica, ma come uno dei principali campi di competizione strategica del XXI secolo. Il volume perché riesce a trasformare concetti complessi in strumenti di interpretazione della realtà internazionale, offrendo al lettore una chiave di lettura concreta degli eventi che quotidianamente influenzano economia, politica e società.





2. Antonio GentileLa terra degli uomini integri. Vita di Thomas Sankara (La Corte Editore, 2021)

Consigliato da Luigi Limone, co-referente Osservatorio Flussi migratori e Diritti umani



Attraverso una ricostruzione accurata e coinvolgente, Antonio Gentile racconta la vita del giovane ufficiale che, in appena quattro anni alla guida del Burkina Faso, cercò di costruire un Paese più giusto, promuovendo l'emancipazione delle donne, la lotta alla corruzione, l'autosufficienza economica e l'indipendenza dalle ingerenze esterne. Un libro che non è solo una biografia, ma anche una chiave di lettura per comprendere molte delle dinamiche politiche dell'Africa occidentale e riscoprire una figura la cui eredità continua ancora oggi a ispirare leader e movimenti in tutto il continente. 






3. Pajtim Statovci - La mucca partorisce di notte (Sellerio, 2026)

Consigliato da Vittoria Paterno, analista Osservatorio Unione europea e Paesi extra-UE



"La mucca partorisce di notte" è uno di quei libri che aggiungono dolore al dolore del mondo. Pajtim Statovci tocca il tragico delle parole e restituisce in modo solo apparentemente calmo tutta la polvere accumulata della guerra in Kosovo, trasmettendo la violenza degli uomini sugli uomini, anche e soprattutto in tempo di pace. Un bambino di otto anni, emigrato con la famiglia e cresciuto in Finlandia, ritorna in Kosovo a trascorrere l’estate. Una mucca della fattoria del nonno diventa la custode silenziosa di tutto ciò da cui non può difendersi.  La sua storia rimane addosso, con discrezione inamovibile, e continua a lavorare nel lettore molto tempo dopo l'ultima pagina.






4. Saba Anglana - La Signora Meraviglia (Sellerio, 2024)

Consigliato da Adele F. Casale, referente Osservatorio Medio Oriente e Nord Africa



Nel suo romanzo d’esordio, la cantante Saba Anglana racconta una storia di vita personale che si sviluppa tra presente e passato tra Somalia, Etiopia ed Italia, condividendo fatti e riflessioni su tematiche migratorie con un punto di vista interno. Avvincente sin dalle prime pagine, ciò che ho amato maggiormente di questo libro è la scelta delle parole che hanno saputo toccare corde emotive profonde e che, a tratti, si fanno musica e poesia seguendo il ritmo dei temi attuali e complessi che tratta.









5. Fareed Zakaria - L'età delle rivoluzioni (Mondadori, 2025)

Consigliato da Filippo Maurizi, referente Osservatorio Geoeconomia, Finanza e Corporate




Il libro tratta di come il Liberalismo sia stato il motore dietro le grandi rivoluzioni occidentali a partire dal 17esimo secolo. Toccando la Rivoluzione dei Paesi Bassi, Francese, Industriale, e quella Americana, l'autore illustra come le libertà di pensiero ed azione sia stata promotrice di progresso sociale, scientifico e tecnologico. Tocca infine l'odierna ondata populista e spiega come, guardando a cosa ha funzionato nelle passate Rivoluzioni, si possa superare questo difficile momento storico.








6. José Antonio Emmanuel - L’anarchia spiegata ai bambini (Occam editore, 2025)

Consigliato Elisa Carrara, responsabile Dipartimento Comunicazione


Giorgio Manganelli scriveva che tra gli errori più grandi che si fanno nella vita c’è la scuola: “Si prende una creatura viva, alacre, capace di saltare e di muoversi, naturalmente rumorosa, piena di curiosità per il mondo in cui vive e gli si insegna la disciplina”. Ed è contro questo modo di crescere e di educare che José Antonio Emmanuel si scagliava. “Copia le cose belle”, “Aiuta”, “Sostieni”, “Proteggi”: sono solo alcuni degli insegnamenti contenuti in un piccolissimo manuale (meno di 50 pagine) pubblicato nel 1931 e scritto, appunto, da José Antonio Emmanuel (pseudonimo di José Ruiz Rodríguez), L’anarchia spiegata ai bambini. A dispetto del titolo non è un libro destinato solo ai più piccoli, ma a intere generazioni. Scrittore ed editore, scrisse questo volumetto sotto lo slancio della seconda repubblica spagnola, nella speranza di poter costruire una nuova società. L’avvento del franchismo spezzò la sua utopia di un mondo diverso e privo di dogmi. Rimangono, però, le sue parole: “non dimenticarti mai di quelli che lottano come te, di quelli che soffrono come te. Sono tuoi fratelli. A scuola li hai avuti accanto. Adesso, ancora assetati di giustizia, ce li hai accanto in officina, in fabbrica, nelle miniere”. Riscoprire quest’opera significa riacquisire la consapevolezza di come l’educazione (e la cultura) possa essere uno strumento autentico di liberazione e non di conformismo.




7. Elif Shafak - L'isola degli alberi scomparsi (Rizzoli, 2021) 

Consigliato da Luigi Limone, co-referente Osservatorio Flussi migratori e Diritti umani


Attraverso la voce inaspettata di un albero di fico trapiantato in Inghilterra, Elif Shafak racconta la storia della divisione di Cipro e delle ferite ancora aperte tra le comunità greco-cipriota e turco-cipriota. Con continui salti temporali, la narrazione rimane sempre sorprendentemente fluida e affronta con grande delicatezza temi come il conflitto etnico-religioso, l'identità, la memoria e le questioni di genere. Un libro che dimostra come la letteratura possa essere uno dei modi più efficaci per comprendere una storia troppo spesso dimenticata. Per me uno dei romanzi più belli che abbia letto negli ultimi anni.







8. Erika Fatland - La Frontiera. Viaggio intorno alla Russia (Feltrinelli, 2020)

Consigliato da Andrea Speziale, analista


È possibile capire un Paese e un popolo osservandoli dall'esterno? Se lo domanda la scrittrice e antropologa norvegese Erika Fatland e per trovare la risposta percorre un viaggio lungo 259 giorni muovendosi lungo l'intero confine della Russia. Partendo dalla Corea del Nord e spostandosi verso ovest attraverso la Cina, la Mongolia, l'Asia centrale, il Caucaso e le frontiere europee, in Ucraina, in Bielorussia e nei Paesi baltici, per tornare quindi in Norvegia, Erika Fatland racconta un mosaico di persone, luoghi e storie incredibilmente variegato. E soprattutto mostra l'enorme influenza che la Russia ha esercitato nei secoli e continua a esercitare sui popoli e sui territori vicini.  







9. Giovanni Faleg - L’Africa geopolitica. Strategie e scenari nell’era multipolare (Carocci, Serie Afromediterranea, 2024) 

Consigliato da Valentina De Matteis, collaboratrice Dipartimento RAID


Afromediterranea è una serie che “apre una prospettiva analitica transnazionale … sugli studi politici e le relazioni internazionali dell’Africa, superando lo schema che tradizionalmente distingue Nordafrica e Africa Subsahariana, includendo le dinamiche che interessano il Mediterraneo…”.

Si tratta di un testo breve (circa 120 pagine, non ruba spazio in valigia!) dallo stile snello, ricco di spunti di riflessione, che invita ad una osservazione del continente africano ragionata e fuori dai soliti, classici schemi. Basti solo pensare che un intero capitolo è stato dedicato al fattore umano (“...il ruolo dell’uomo nelle dinamiche geopolitiche africane è complesso...” pag.90), con particolare attenzione a cosa vogliono gli abitanti del continente, alle loro aspirazioni: ciò al fine di comprendere quanto il fattore umano, unito a quello demografico, possa influire sulle dinamiche del potere, influenzandolo. Le conclusioni sono semplicemente…intriganti. Chiude il volumetto una ricca bibliografia.




  1. Valeria Parrella - La ragazzina (Feltrinelli, 2026)

Consigliato da Alessio Briguglio, analista Osservatorio Criminalità Organizzata


Ambientato sullo sfondo della Guerra dei Cent'anni, il romanzo segue la giovane contadina che, guidata dalla convinzione di avere una missione, veste abiti maschili, conduce gli eserciti francesi e si oppone all'ordine politico e religioso del Quattrocento. Ma il Medioevo diventa soprattutto una lente attraverso cui osservare il presente: La ragazzina è infatti un romanzo civile che riflette sul coraggio di chi sceglie di mettersi "di traverso" contro il potere, i pregiudizi e le ingiustizie. Ne emerge un'opera breve ma densissima, capace di trasformare una vicenda storica in una riflessione universale sulla libertà, sulla disobbedienza e sulla forza delle giovani donne di cambiare il corso della storia.





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