Porti chiusi: corsi e ricorsi di una strategia fallimentare di tortura e morte

Aggiornamento: 14 nov 2020

(di Andreina Bochicchio)

Una famiglia afgana lungo il confine serbo-ungherese. 2015. © Valerio Muscella

1. Le radici dello scempio

Il 2018 verrà ricordato come l’anno in cui l’impossibile è divenuto reale, l’abuso e la violazione sistematica dei diritti umani la regola, il decreto sicurezza e sicurezza bis l’attuazione.

La scellerata strategia di annunciare la chiusura dei porti alle persone soccorse nel #Mediterraneo è l’epilogo di un percorso che va rintracciato nelle fasi storiche che precedono di un passo l’avvento delle primavere arabe.