Oltre il genere: superare gli stereotipi per comprendere la radicalizzazione femminile nell'ISIL

Aggiornamento: 14 nov 2020

(di Eleonora Corsale)

Zahra Halane, un'adolescente inglese di Chorlton, Manchester, fuggita in Siria nel 2014 per diventare una "sposa jihadista"

Il 27 febbraio 2019, la direzione esecutiva del Comitato Antiterrorismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (CTED) ha lanciato il suo terzo Trends Report intitolato The Gender Dimensions of the Response to Returning Foreign Terrorist Fighters.[1] Dall’analisi in esso presente emerge che, sebbene la partecipazione femminile a gruppi terroristici non è cosa nuova, esistono ancora notevoli lacune negli studi e nelle politiche per comprendere e affrontare le dimensioni di genere del terrorismo e dell’estremismo radicale.