La Military (in)effectiveness Araba nel volume “Armies of Sand” di Kenneth M. Pollack

di Alberto Mariotti

1. Introduzione


Chi studia la storia contemporanea e le relazioni internazionali della regione MENA dell’ultimo secolo non può fare a meno di notare, tra le altre cose, una costante dei paesi arabi della regione: la continua crescita delle importazioni di sempre più sofisticati sistemi d’arma e, parallelamente, un’intrinseca debolezza delle loro Forze Armate e della loro military effectiveness:[1] A partire dall’immediato secondo dopoguerra, con la prima guerra arabo-israeliana (1948), fino alle più recenti performance delle forze saudite in Yemen, o dell’esercito iracheno contro l’avanzata dei miliziani dell’ISIS alle “porte” di Baghdad del giugno-luglio 2014 - passando per la guerra siro-israeliana del 1982, la prima guerra del golfo tra Iraq e Iran, e la sconfitta libica in Chad del 1987 – le forze armate arabe hanno conseguito una lunga serie di notevoli fallimenti e pessime performance, nonostante capacità materiali, in senso quantitativo e qualitativo, a loro netto vantaggio. In un conflitto e/o in guerra, si sa, la supremazia nelle capacità materiali è lungi dall’essere l’unico (e più importante) fattore derimente, per quanto rilevante esso sia.


Al di là di questo, gli eserciti arabi, a partire dal 1948 ai giorni nostri, quando impiegati operativamente in contesti di guerra hanno mostrato un pattern comune caratterizzato da scarse performance combattive. Più che gli esiti di questi – vittoria e sconfitta sono determinate da una sconfinata moltitudine di fattori - più rilevante sembra essere il modo con cui tali forze armate arabe, appartenenti a Paesi diversi e impiegate in contesti e contro attori differenti, hanno sofferto e mal performato durante i vari conflitti: caratteri e deficienze condivise in specifici aspetti del modo di condurre i conflitti che sembrano mostrare una base comune.


Tutto ciò non è certo sfuggito a politici, analisti, ufficiali e accademici nel corso degli ultimi decenni. D’altra parte, parlando della sicurezza di stati e regioni, guerre e conflitti, efficacia ed efficienza di eserciti nazionali, tale oggetto di indagine ricopre una rilevanza tutt’altro che di secondo piano. A maggior ragione visto il crescente linkage (in corso dagli anni Settanta) della regione MENA con le potenze esterne, la formazione di allineamenti (se non vere e proprie alleanze) tra Stati arabi e queste ultime, l’aumento delle importazioni militari nella Regione e i tentativi più recenti di disengagementamericano. Questo ultimo proprio con l’obiettivo/auspicio di lasciare agli Stati mediorientali l’onere della sicurezza e stabilità regionale, assistendo i propri partner nella costruzione e rafforzamento degli apparati di sicurezza. Difatti, nel corso dei decenni è sorta una moltitudine di teorie e spiegazioni circa le croniche problematiche incontrate dai Paesi arabi in tale campo, con l’obiettivo di rintracciarne le cause e provare a fornire qualche soluzione.


Quattro sono i principali “filoni di ricerca” a tal proposito, ognuno focalizzato su un aspetto peculiare che sembra accomunare i regimi arabi della regione nella storia recente. Alcuni studiosi ed esperti militari, in misura maggiore di provenienza euroatlantica, non hanno tardato a rintracciare le cause e puntare il dito verso la pesante dipendenza e ricorso da parte dei regimi arabi alla dottrina e metodi operativi sovietici. Molti accademici e scienziati politici hanno invece studiato e approfondito i nessi e le relazioni tra potere civile e potere militare, sostenendo che le scarse performance militari delle forze armate arabe siano dovute a una loro eccessiva politicizzazione, risultato e soluzione alla tendenza endemica nella regione ai colpi di stato militari. Considerando invece l’appartenenza della totalità dei regimi arabi al c.d. “Terzo Mondo”, altri studiosi hanno rintracciato la causa della debolezza militare di questi al cronico sottosviluppo economico degli Stati arabi a partire dal dopoguerra. Infine, alcuni osservatori, specie chi ha avuto modo di lavorare a fianco e in prima linea con le forze armate di questi stati, non hanno potuto che sottolineare e commentare le specificità dei pattern comportamentali derivanti dalla cultura araba.


2 Cause, effetti e teorie sull’inconsistenza delle forze armate arabe. L’apporto del volume “Armies of Sand” di Pollack


L’imponente (563 pagine) e autorevole volume qui recensito “A