Migrazione e immaginari sociali

Aggiornamento: 14 nov 2020

(di Stefano Pellegrini)

1. L’immaginario dell’Occidente

L’Occidente cosmopolita è un sogno che ispira molti giovani. L’immaginario di esso, che muove la migrazione verso il cosiddetto Nord del Mondo, è derivato da due fonti principali: i mass media e i ritorni dei migranti[1]. Questi ultimi, durante i periodi di permanenza nel Paese, diventano l’incarnazione degli ideali di modernità e successo.

Nella rituale distribuzione di regali alla famiglia allargata e nel loro bagaglio di esperienze, i giovani e le famiglie vedono accresciuto il loro capitale economico e sociale. Oltre a ciò, i media giocano un ruolo chiave nella creazione del desiderio, mostrando vite agiate nelle serie televisive occidentali, i cui protagonisti sono circondati da un lusso sfrenato. Lusso che rappresenta uno sfregio verso la condizione quotidiana di molti giovani africani.

Al flusso di informazioni derivante dai mass media tradizionali e dai loro siti Internet si aggiungono oggi immagini e video scambiati attraverso i nuovi media: Facebook, gli altri social network, WhatsApp e, in generale, tutto ciò che viaggia tramite gli smartphone.

Questo tipo di comunicazione è più incisivo e potente nella creazione di immaginari in quanto mostra le testimonianze dirette di un futuro che diventa, all’istante, possibile. Tramite le storie, le immagini su Internet e il flusso informativo sogget