Memorie della dittatura: così il Cile ricorda Pinochet

Aggiornamento: 1 nov 2020

(di Letizia Gianfranceschi)


Secondo Isabel Allende, la scrittrice contemporanea più famosa del Paese e la più letta della letteratura di lingua spagnola, il Cile ha molti volti. C’è quello descritto da Pablo Neruda, il poeta nazionale che nei suoi versi ne ha immortalato i paesaggi, gli aromi e il sorgere del sole. C’è un volto arrogante e materialista che convive a fatica con un volto depresso, attraversato dalle profonde cicatrici del passato.

Oltre ad avere molti volti, il Cile ha molteplici memorie della dittatura di Pinochet. Il modo in cui il Paese ricorda quel periodo buio, cominciato nel 1973 con il golpe contro Salvador Allende e terminato nel 1990, ci dice qualcosa sul carattere delle genti che lo abitano, almeno tanto quanto la sua mentalità insulare e l’orgoglio per la portentosa bellezza della loro terra.