Mar Mediterraneo - Geopolitica dell'energia e flussi migratori

Aggiornamento: 12 lug 2020


Il Mare Nostrum, da secoli al centro della Storia del mondo, continua ad avere un’importanza di non poco conto nei destini dei popoli. Difatti da qui continuano a passare, seguendo le rotte invisibili seppur sempre battute, i migranti provenienti dal continente africano e da quello asiatico. Poco conta la distanza geografica: il Mar Mediterraneo ha un effetto centripeto che attira i popoli a sé per poi avviarne una redistribuzione. Le rotte delle migrazioni non sono solo quelle di mare ma anche quelle di terra che poi in mare confluiscono e, attraverso queste, oltre a muoversi uomini e donne si muovono anche interessi economici e criminali nonché speranze e spesso illusioni. Al contempo il Mar Mediterraneo è anche uno scrigno prezioso che nasconde nei fondali materie prime di inestimabile valore: il giacimento più grande del mondo attualmente è Zohr, scoperto a largo dell’Egitto dall’italiana ENI. Tutto il Mediterraneo dell’Est promette ricchezze e destabilizza la regione nella frenetica e sregolata corsa all’accaparramento delle risorse.