La Torino – Lione e la sua rilevanza nello scenario europeo

Aggiornamento: 1 nov 2020

(di Alessandro Galbarini)

1. Il contesto odierno

È il tormentone di questo primo scampolo di primavera. Da ormai qualche settimana la questione relativa alla ferrovia Torino-Lione (impropriamente definita come TAV), anima il dibattito politico nostrano e non solo. Dalla recente analisi costi-benefici, conclusasi con un nein da parte dei tecnici delegati dal Ministro dei Trasporti Toninelli, fino alla sua prima pianificazione ad inizio millennio, molte cose, sia positive che negative, sono state dette relativamente al progetto.

La Torino-Lione è, in verità, soltanto una piccola parte del più grande progetto europeo della TEN-T(Trans-European Networks Transports), un agglomerato di infrastrutture integrate che trova come concetto base il sostegno del mercato unico, nonché il rafforzamento e la competitività dell’Unione stessa, oltre che dei singoli paesi[1]. Il completamento della TAV, previsto per il 2030, ha come obiettivo non soltanto la facilitazione degli scambi italo-francesi, sia di persone che di merci, ma anche una modernizzazione delle infrastrutture nostrane.