L’Unione europea e il nuovo programma spaziale

Aggiornamento: 4 ott 2021

(di Stefano Dossi)

La Commissione europea ha presentato, in data 6 giugno 2018, un programma spaziale di 16 miliardi di euro per il prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021 – 2027. Questo è solo la più recente fase dell’impegno dell’Unione nel settore dello spazio.


Cenni storici e giuridici

L’Europa è un attore fondamentale quando si parla di spazio. L’industria spaziale del nostro continente è infatti molto avanzata e affonda le sue radici nel secondo dopoguerra. Negli anni ’50 lo sviluppo del settore spaziale si limitava agli investimenti da parte dei singoli Stati europei (principalmente Francia, Italia e Regno Unito). Per contrastare la netta superiorità statunitense in questo settore gli Stati europei decisero, nei primi anni ’60, di creare partenariati per massimizzare le possibilità di sviluppo delle tecnologie spaziali. Nel 1962 nacquero infatti due organizzazioni internazionali europee: ELDO (European Launcher Development Organization) e ESRO (European Space Research Organization). La prima aveva l’obiettivo di sviluppare un lanciatore tutto europeo mentre la seconda si sarebbe occupata dello sviluppo di satelliti sperimentali. L’ELDO fallì nel suo intento dopo l’esplosione del razzo Europa II in fase di lancio nel 1971 ma l’ESRO riuscì a costruir