L’Insostenibile Leggerezza di Essere Abe Shinzo

Aggiornamento: 14 nov 2020

(di Francesco Di Paola)


Lo scorso 28 agosto alle ore 17:00 di Tokyo, il primo ministro giapponese Shinzo Abe scioccava l’intero arcipelago annunciando ufficialmente alla nazione le sue dimissioni dopo soli quattro giorni dall’essere divenuto il più longevo leader politico nella storia moderna del paese. Le notizie e i rumors che fino a quel fatidico giorno si erano rincorsi tra sale stampa e i corridoi del Kantei, il centro operativo e di comando della politica giapponese, erano infine risultati veritieri. Il premier Abe sta male, al punto da non poter essere più in grado di adempiere ai suoi doveri come primo ministro del Giappone.

Affetto da colite ulcerativa, la stessa malattia che lo costrinse alle dimissioni durante il suo primo mandato nel 2007, il premier ha annunciato la sua decisione davanti ad una sala ghermita di giornalisti. Stanco e visibilmente commosso, ha fatto ciò che molti non si aspettavano: si è scusato con la nazione per non esser riuscito a portare a termine nessuno dei suoi ambiziosi progetti come primo ministro. In particolar mondo il momento più sentito per Abe è stato quando ha a