Il processo Condor e i desaparecidos italiani

Aggiornamento: 29 mar

di Carmen Forlenza

Figura 1: www.archiviodesaparecido.com (Centro di giornalismo permanente)

1. L’operazione Plan Condor


Il Plan Condor o Operazione Condor è il nome in codice assegnato ad un patto segreto di coordinamento tra i servizi di intelligence delle dittature militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay, allo scopo di eleminare ogni opposizione. In seguito, si unirono anche Ecuador e Perù, ma con un ruolo secondario nelle operazioni.


Questa “polizia politica transnazionale” operò tra gli anni ’70 e ’80 nell’America del Sud, attraverso la cattura, l’arresto, la tortura, l’uccisione e l’occultamento dei corpi di oppositori, tali o presunti, in operazioni transfrontaliere tese ad eliminare qualsiasi dissidente che si fosse rifugiato in un Paese diverso dal proprio.


L’accordo che diede origine a questo “terrorismo di Stato in ambito internazionale” nacque nel 1975 sotto impulso del colonnello Manuel Contreras, capo della DINA, polizia politica cilena. Contreras invitò circa 50 militari e agenti dell’intelligence dei Paesi vicini ad una riunione a Santiago. Il patto si fondò sulla condivisione di informazioni, azioni, metodi di interrogatorio, detenzione, tortura e sparizione (Macondo podcast) per stroncare le opposizioni.


Molte figure di spicco del Piano Condor erano state addestrate nella School of Americas[1] di Panama, gestita dagli Stati Uniti. Scopo dichiarato della scuola era addestrare a tecniche di antiguerriglia per combattere le opposizioni di sinistra nel continente.


L’operazione più eclatante fu forse l’uccisione di Orlando Letelier, oppositore di Pinochet ed ex membro del governo di Allende. Letelier morì nell’esplosione della sua auto a Washington il 21 settembre 1976. Il Plan Condor raggiunse persino l’Italia, quando il 6 ottobre 1975 a Roma i neofascisti italiani di Stefano Delle Chiaie tentarono per conto di Pinochet di uccidere il politico Bernardo Leigthon Guzmán[2] e sua moglie Anita, in esilio in Italia. Leighton fu ferito gravemente da alcuni colpi di pistola.

Figura 2: Dittatori del Plan Condor (Cronicon el observatorio latinoamericano)

2. Genesi del processo


Alla fine degli anni ’80 le dittature latinoamericane sono crollate, ma le transizioni nazionali alla democrazia sono state caratterizzate dalla tutela dell’impunità dei militari, nonostante i numeri delle vittime – ancora in parte da decifrare – siano impressionanti.


Secondo le cifre del Database on South America’s Transnational Human Rights Violations le vittime documentate di violazioni transnazionali dei diritti umani in Sud America sarebbero state 763 tra il