Giovanni Brusca: Il doloroso paradosso

Aggiornamento: 4 set 2021

di Alessio Briguglio

Il 31 maggio 2021 Giovanni Brusca, esaurita la pena, ha lasciato il carcere di Rebibbia dopo 25 anni di reclusione. Tra i reati scellerati e sanguinari commessi dal collaboratore di giustizia, lo strangolamento del piccolo Giuseppe Di Matteo, poi sciolto nell’acido, e l’omicidio eccellente di Giovanni Falcone, saltato in aria con la moglie Francesca Morvillo, la scorta e un intero tratto di A29.


L'ultimo abbuono di 45 giorni ha aperto a Giovanni Brusca le porte del carcere, “fine pena” è la formula che pone la pietra tombale sulla guerra aperta con lo Stato, combattuta ferocemente per anni.