Gateway: una stazione per rimanere sulla Luna

Aggiornamento: 14 dic 2020

(di Riccardo Cattaneo)

Se Orion e Space Launch System saranno necessari per permettere agli astronauti di raggiungere la Luna, è ora necessario comprende quali saranno le architetture che li ospiteranno durante le loro lunghe missioni. Con l’obiettivo di tornare rapidamente sulla Luna, il programma Artemis ha infatti rivoluzionato le architetture spaziali statunitensi, che dopo il gande successo della Stazione Spaziale Internazionale hanno deciso, in cooperazione con numerosi attori internazionali, di costruire una nuova stazione spaziale, questa volta in orbita lunare. Lo Space Launch System servirà quindi anche per il posizionamento in orbita cislunare dei moduli del Lunar Orbital Platform-Gateway[1](precedentemente conosciuto come Deep Space Gateway), una nuova stazione spaziale fondamentale per la sostenibilità della nuova età di esplorazione umana della Luna. Rispetto alla Stazione Spaziale Internazionale, permanentemente abitata dal 2000 e con un volume pressurizzato di 916 m3 [2], alla sua massima estensione il Gateway dovrebbe raggiungere un volume pressurizzato di 125m3 e potrà ospitare un massimo di quattro astronauti, contro i sei della ISS[3]. Il Gateway darà supporto alle missioni umane e robotiche sulla Luna e sarà dotato di laboratori scientifici, moduli abitativi e stazioni di attracco per i veicoli in transito per la Luna e, in futuro, verso Marte