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Cosa succede nel mondo? 30 gennaio-05 febbraio 2021

"Cosa succede nel mondo?" è la rubrica del Centro studi AMIStaDeS che vi racconta gli eventi internazionali più importanti della settimana appena passata.


(di Alessio Briguglio)

EUROPA

Fonte: Sito del Quirinale

ITALIA – Dopo la convocazione di Mario Draghi al Quirinale l’ex presidente della BCE ha accettato con riserva l’incarico di formare un nuovo governo che, ha tenuto a precisare, non sarà “tecnico” ma “politico” tenendo al coinvolgimento delle forze parlamentari.


Fonte: CzarekSokolowskj

POLONIA-UNGHERIA – In contro tendenza rispetto i paesi dell’Europa occidentale, alla ricerca di argini da porre alla diffusione sui social network delle fake news il governo polacco e quello ungherese, hanno scelto l’approccio opposto facendo pressione affinché i social network non limitino in alcuno modi i contenuti in questione.


SUD-EST ASIATICO

Fonte: Il Mattino

MYANMAR/BURMA – Lunedì scorso i vertici militari hanno effettuato un colpo di stato arrestando tutti i principali leader del partito di maggioranza, compresa il premio nobel Aung San Suu Kyi e proclamando un anno di stato d'emergenza. Da allora sono state sospese le trasmissioni televisive, interrotte le linee telefoniche nella capitale e bloccato temporaneamente l'accesso ai social quali Facebook, Instagram e WhatsApp.


EURASIA

Fonte: AP

RUSSIA Alexei Navalny, dopo essere rientrato a Mosca è stato condannato a tre anni e mezzo di detenzione per aver violato la libertà vigilata mentre si trovava in Germania incosciente a seguito dell’avvelenamento subito. Nel frattempo, nel resto del paese non si fermano le proteste.


NORD AMERICA

Fonte: Victor J. Blue for The New York Times

CANADA – Il Canada è la prima nazione a dichiarare i Proud Boys ufficialmente un gruppo terroristico. È la prima volta che il gruppo viene definito tale dopo gli eventi di Capitol Hill dello scorso Gennaio.


AFRICA

Fonte: Alistair Sinclair

SIERRA LEONE – In Finlandia si è aperto il processo per crimini di guerra contro il sierraleonese Gibril Massaquoi, membro di un gruppo ribelle della seconda guerra civile liberiana, consumatasi 1999 al 2003. La prossima settimana il tribunale si sposterà proprio in Sierra Leone e Liberia.


MEDIO ORIENTE

Fonte: France24

YEMENJoe Biden annuncerà il ritiro dell’appoggio americano all’Arabia Saudita nella guerra in Yemen. L’amministrazione USA, a poche ore di distanza, ha anche dichiarato che bloccherà la vendita di armi all’Arabia Saudita.

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