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Cosa succede nel mondo? 29 giugno-5 luglio 2020




MEDIO ORIENTE

Illustrazione di Antonella Martino

IRAN - Il 30 giugno scorso, l’Iran ha emesso un mandato di arresto e ha chiesto aiuto all'Interpol per la detenzione del presidente statunitense Donald Trump e di decine di altre persone ritenute responsabili dell'attacco con i droni che ha ucciso il generale iraniano Soleimani a gennaio, nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad. L’Interpol ha prontamente risposto che lo statuto che disciplina il suo operato le impedisce di intraprendere qualsiasi provvedimento che riguardi attività di carattere politico, religioso, militare o raziale. L’Iran tuttavia ha dichiarato che non intende rinunciare a perseguire legalmente Trump, anche dopo la fine della sua presidenza.



EURASIA

Credits: Keystone

TURCHIA - Venti cittadini sauditi sono stati processati in contumacia in Turchia per l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi nel 2018. Khashoggi, critico di spicco del principe ereditario Mohammed bin Salman, è stato ucciso da una squadra di agenti sauditi all'interno del consolato del regno a Istanbul.

Tra gli imputati vi sono due ex aiutanti del principe, che negano il coinvolgimento. L'Arabia Saudita, che ha respinto la richiesta di estradizione della Turchia, l'anno scorso ha condannato otto persone per l’omicidio. Cinque sono state condannate a morte per aver partecipato direttamente all'omicidio, mentre altre tre sono state condannate a pene detentive per aver coperto il crimine.

ASIA

The Associated Press

CINA - Il governo cinese sta adottando misure draconiane per diminuire il tasso di natalità tra gli uiguri e le altre minoranze, nell'ambito di una vasta campagna di riduzione della percentuale della popolazione musulmana presente nel Paese. Mentre le donne hanno già parlato in precedenza del controllo delle nascite forzate, la pratica è molto più diffusa e sistematica di quanto non si sapesse in precedenza. La campagna degli ultimi quattro anni nella regione dell'estremo ovest dello Xinjiang sta portando a quella che alcuni esperti definiscono una forma di "genocidio demografico”. Lo Stato infatti, sottopone regolarmente le donne appartenenti a minoranze a controlli di gravidanza e costringe all’utilizzo di dispositivi intrauterini, alla sterilizzazione e anche all’aborto centinaia di migliaia di donne.


Credits: ASIF HASSAN/AFP

PAKISTAN - Lo scorso 29 giugno c’è stato un assalto armato alla Borsa di Karachi, città nel sud del Pakistan, la più grande città e capitale finanziaria del Paese. Nell’attacco sono rimasti uccisi almeno quattro assalitori che, secondo fonti locali, sarebbero parte del Baloch Liberation Army, gruppo separatista pachistano basato in Afghanistan. Due i civili rimasti uccisi.



NORD AMERICA

Credits: Jim Huylebroek via The New York Times

USA - I funzionari dei servizi segreti americani hanno rivelato che un'unità di intelligence militare russa ha offerto segretamente delle tangenti ai militanti talebani per l'uccisione delle forze della coalizione in Afghanistan - anche prendendo di mira le truppe statunitensi - nel corso dei colloqui di pace per porre fine alla lunga guerra in corso nel Paese. Gli Stati Uniti hanno concluso mesi fa che l'unità russa, che è stata collegata a tentativi di assassinio e ad altre operazioni segrete in Europa volte a destabilizzare l'Occidente, l'anno scorso aveva offerto segretamente ricompense per gli attacchi riusciti.



SUD AMERICA

VENEZUELA - Martedì 30 giugno il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha dichiarato l’espulsione dal Paese dell’ambasciatrice dell’Unione Europea, Isabel Brilhante Pedrosa, dandole 72 ore di tempo per lasciare il Venezuela. Questa è stata la risposta del presidente venezuelano alle sanzioni che l’UE ha imposto a undici funzionari venezuelani per il loro ruolo che si è dimostrato contrario ai principi di democrazia e stato di diritto nel Paese.



AFRICA

Fonte: Agenzia Nova

MAURITANIA- Il presidente francese Emmanuel Macron ha preso parte al vertice del G5 del Sahel a Nouakchott, capitale della Mauritania, martedì 30 giugno. Macron ha incontrato i capi di Stato dei cinque Paesi membri dell’organizzazione – Niger, Ciad, Mauritania, Burkina Faso e Mali – il presidente della commissione dell’Unione africana Moussa Faki e il segretario generale dell’Organizzazione internazionale della francofonia Louise Mushikiwabo. Dopo il vertice si è tenuto un incontro in videoconferenza con diversi capi di Stato e di governo di altri Paesi tra cui il primo ministro italiano Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Pedro Sanchez.




EUROPA


ITALIA - Il Tribunale arbitrale internazionale sul caso dei marò ha dato ragione all'Italia. I giudici hanno riconosciuto "l'immunità" dei Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in relazione ai fatti accaduti il 15 febbraio 2012 e all'India viene pertanto precluso l'esercizio della propria giurisdizione nei loro confronti. Il Tribunale ha riconosciuto che i militari erano funzionari dello Stato italiano, impegnati nell'esercizio delle loro funzioni, ha reso noto la Farnesina. La giurisdizione del caso Lexie è dunque dell’Italia. Comunque, secondo il Tribunale "l'Italia ha violato la libertà di navigazione e dovrà pertanto compensare l'India per la perdita di vite umane, i danni fisici, il danno materiale all'imbarcazione e il danno morale sofferto dal comandante e altri membri dell'equipaggio del peschereccio indiano Saint Anthony", a bordo del quale morirono i due pescatori del Kerala. Al riguardo, il Tribunale ha invitato le due Parti a raggiungere un accordo attraverso contatti diretti.

Credits: Thomas Niedermueller/Getty Images

GERMANIA - Il Ministero della Difesa tedesco ha annunciato che un’unità speciale dell’esercito tedesco sarà in parte smantellata e in parte riorganizzata dopo che un’indagine ha dimostrato che al suo interno si sono infiltrati militanti di estrema destra. L’unità si chiama Kommando Spezialkräfte, abbreviato comunemente KSK, e secondo il governo era compromessa a un punto tale che non poteva più essere riformata: «Era necessario agire in modo rapido e radicale», ha detto la ministra Annegret Kramp-Karrenbauer.

Il Kommando Spezialkräfte fu fondato nel 1996, probabilmente come conseguenza delle difficoltà per la Germania di proteggere durante il genocidio in Ruanda nel 1994 i cittadini tedeschi, che furono poi espatriati dalle forze paramilitari belghe. È un corpo dell’esercito piuttosto segreto, anche se si stima ne facciano parte alcune centinaia di soldati che negli anni hanno condotto operazioni in Bosnia, in Kosovo, in Afghanistan e in Iraq.

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