Attentato nella capitale del Burkina Faso: al-Qaeda non si ferma



Il 2 marzo 2018 un attacco armato ha colpito il centro di Ougadougou, la capitale del Burkina Faso, prendendo di mira l'ambasciata francese e alcuni edifici militari ad essa adiacenti. Oltre 15 vittime sono state registrate tra l'esercito burkinabé e gli attentatori, mentre nessun ferito è stato riscontrato nel personale dell'ambasciata.

Secondo alcuni analisti, l'attacco, il terzo a colpire il Burkina Faso negli ultimi due anni, potrebbe essere parte di una strategia portata avanti dagli affiliati di al-Qaeda e dello Stato Islamico, in particolare la branca attiva in Mali e negli Stati circostanti, Jama'at Nusrat al-Islam wal Muslimeen, con lo scopo di conquistare la regione del Sahel, in Africa Occidentale. In questo quadro, l'attacco a obiettivi francesi avrebbe peraltro un significato "simbolico" legato al tentativo di allontanare progressivamente l'ex potenza coloniale dalla regione. Ai sospetti già palesati inizialmente dalle autorità burkinabé, si è aggiunta la rivendicazione da parte di Jama'at Nusrat al-Islam wal Muslimeen, che è stata diffusa il giorno dopo l'attentato.

Sul punto, si segnala l'articolo del Wall Street Journal.

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